Selfie a Ranakpur

Fuori dai bordi

Ranakpur, India

Eccoci al tempio di Ranakpur. Siamo qui per pregare, come ogni anno. Quando ero bambina mia madre prendeva me e mia sorella per mano e ci guidava tra le mille colonne di marmo; ognuna con la propria storia, la propria divinità incisa. Una volta i miei genitori si sono inginocchiati per pregare e io ho cominciato a camminare, saltando solo all’ombra delle colonne, finché li ho persi di vista. Mi sono spaventata a morte nel labirinto di Ranakpur.

Ora che ho quindici anni, le colonne, le loro luci e le loro ombre non mi fanno più paura. So come muovermi nel tempio. Quest’anno per la prima volta mio padre mi ha lasciato indossare il sari rosa. È bellissimo e la gente non smette di guardarmi.

Mi allontano da mia sorella, lei prega ancora con i miei genitori, e trovo un angolo tutto per me. Mi siedo a gambe incrociate. Qualcuno continua a guardarmi da lontano, lo sento.

Mi domando se questo sari mi stia bene per davvero…

Tiro fuori il telefono. Scatto una foto.

Sì, mi sta davvero benissimo.

Ma ho dimenticato come pregare.

Peacock feathers

Fuori dai bordi

Udaipur, India

44, 45, 46…
Ora scendo. La salita si fa ripida e io non pedalo più. Non ce la faccio.

Anche oggi non una nuvola a Udaipur. Il sole ci sta bruciando le strade, la terra, le nostre case. Se continua così, ci brucia anche i sorrisi.

Sono quasi le 10. I primi turisti stanno per uscire dal Palazzo. Questo caldo brucia anche il loro di entusiasmo.

“Peacock feathers?”
L’ho imparato per loro. Ma le piume non le vogliono. Sono interessati a me, al mio turbante e alla mia vecchia bicicletta. A volte mi fotografano di nascosto. A volte mi fotografano e basta. Ma non compra niente nessuno.

“Peacock feathers”, ci riprovo.

Camminano oltre, il sudore negli occhi.

Continuo per la mia strada, la bicicletta al fianco come un’ombra, il pedale che mi sbatte sul ginocchio. Non manca tanto al tempio.
Un dolcetto e qualche piuma la porto al Dio Vishnu. Il mio dono, la mia preghiera.
Che trovi un buon partito per la mia bambina.
Che la fortuna assista la mia famiglia.
Prego di vendere qualcuna di queste piume. Ne ho davvero bisogno, Vishnu.